Contratti di
credito al consumo: fare attenzione a non richiedere il rilascio di carte di
credito revolving. Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano (CTCU)
invita i consumatori a porre attenzione nella firma dei contratti e ad
astenersi dal firmare clausole che consentano alle società emittenti di inviare
carte revolving al proprio domicilio o che comportino la stipula di un
contratto di finanziamento revolving.
“Le carte di
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credito revolving – spiega l’associazione – sono infatti gli strumenti
finanziari in assoluto più cari fra quelli del credito ai consumatori; sono
inoltre scarsamente trasparenti, difficilmente confrontabili e si rischia di
non finire mai di rimborsare il credito ricevuto, in quanto, una volta presa a
prestito la somma messa a disposizione dal soggetto finanziatore, ci si impegna
a rimborsare solo importi minimi mensili, che non riescono ad “abbattere” il
debito contratto, se non dopo moltissimo tempo”.L’associazione
fa riferimento in particolare a una recente sanzione di 180.000 euro comminata
dall’Antitrust alla società Compass Spa per pratica commerciale scorretta in
tema di carte revolving non richieste. L’Autorità ha infatti sanzionato Compass S.p.A. per
pratica commerciale scorretta: Compass, Linea ed Equilon avevano infatti
concluso contratti di finanziamento nella forma del prestito personale o
finalizzato all’acquisto di beni e servizi presso i rivenditori convenzionati
senza informare adeguatamente i consumatori che la sottoscrizione del contratto
comportava anche la richiesta di concessione di una linea di credito revolving
a tempo indeterminato, utilizzabile anche mediante una carta di credito.
Tali carte sarebbero state emesse ed inviate ai consumatori, anche molto tempo
dopo la sottoscrizione del finanziamento originario, senza aver preventivamente
acquisito, in modo chiaro ed inequivocabile, il loro consenso.
A fronte di
difficoltà di questo tipo, il CTCU ricorda che il cliente ha la possibilità
di recedere dal contratto di credito entro 14 giorni dal perfezionamento del
contratto, con effetto anche su eventuali
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Assolutamente d'accordo, le carte revolving sono qualcosa di molto vicino all'usura, TAEG attorno al 20%, considerando che le si ripaga con notevole lentezza, si arriva in pochi anni a contrarre un debito doppio rispetto a quello iniziale... Ne vale veramente la pena?
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