domenica 3 marzo 2013

Conti correnti: ecco la nuova tassazione sui prodotti finanziari in genere


Annus Horribilis il 2012, basti pensare all’introduzione dell’IMU accompagnata da una tassazione selvaggia come non mai. Ma chi sperava di poter tirare un sospiro di sollievo nel 2013 probabilmente resterà deluso. Quest’anno infatti dovremo fare anche i conti con la Tares, la nuova tassa sui rifiuti e con la Tobin Tax, per non parlare dell’Ivie, la nuova tassa sugli immobili all’estero. E per i conti correnti ed  i prodotti finanziari, il 2013 che cosa ci riserverà?

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A giudicare da queste premesse e da ciò che si agita nei poteri forti economici, anche quest’anno potrebbe essere Horribilis, se aggiungiamo a quanto già visto la nuova imposta di bollo che graverà sui prodotti finanziari in genere e sui conti correnti. Lo dimostra il fatto che già a partire dallo scorso primo gennaio l’imposta di bollo per i prodotti finanziari, leggi conto deposito, titoli e polizze assicurative, è aumentata dello 0,5%, ovvero, dallo 0,10% è passata allo 0,15% con una soglia minima di 34,20 euro. Non avremo più il tetto massimo di 1.200 euro, col risultato che il cittadino che avrà diversi prodotti finanziari intestati ed in essere con il medesimo Istituto di Credito o Compagnia di Assicurazione pagherà una percentuale sul cumulo del valore di tutti i servizi di cui gode.

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Per quanto riguarda i conti correnti, restano esenti dal pagamento di bollo quei conti la cui giacenza media annuale è al di sotto dei 5.000 euro, stessa cosa per i conti dei pensionati. Ciò non vale per quei correntisti rappresentati non da persone fisiche, ma da una Società, in questo caso, indipendentemente dalla giacenza, la quota da pagare sarà di 100 euro senza esenzioni. Per un conto corrente medio che non si possa classificare fra quelli appena citati, l’imposta di bollo graverà come una mannaia sui correntisti e questo ha fatto scatenare la concorrenza che consente, nonostante i disastri finanziari di cui è stato capace l’uscente Governo tecnico, di risparmiare cifre anche importanti. Vediamo come.

I conti a minor costo di gestione sono quelli online e non solo. State quanto più possibile lontani dallo sportello della banca sotto casa, semmai amministrate, operate e controllate il vostro conto tramite Internet. Anche solo per questo il risparmio sarà palpabile e immediato. In materia di depositi, rassegniamoci, l’imposta di bollo inciderà eccome sui nostri risparmi. Per risparmiare qualcosa è meglio privilegiare i depositi vincolati che rendono meno indigesta la pillola rappresentata dal carico fiscale in virtù del maggiore rendimento che tali conti sono capaci di apportare. Un esempio? Un conto deposito vincolato se ben scelto può remunerare il cliente anche del 3,5% netto all’anno. 
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